Modus Tecno

MODUS – 1972

“La seduta Modus è nata soprattutto per la necessità di dare alla serie per uffici Graphis una sedia che potesse risolvere i molti problemi posti di volta in volta dall’uso molteplice di questi stessi arredi. La Modus infatti doveva servire per lavorare a un tavolo (con la struttura fissa o a rotelle), per impieghi in sala d’attesa, nelle mense, in auditorium, oppure per lavorare ascoltando, o prendendo appunti sulla tavoletta scrittoio inseribile nella struttura. Per questo la ricerca sul prodotto è stata condotta non tanto per raggiungere il traguardo di una sedia specifica, ma per ottenere una vera e propria sequenza, cioè una unione programmata di varie componenti che si combinano a formare differenti soluzioni. L’elemento base di queste molteplici soluzioni è la scocca, che è stata studiata sia per poter essere stampata a iniezione e pronta per il montaggio, oppure da usarsi come supporto di una successiva schiumata in poliuretano integrale. In ultima analisi si è scelta la tecnica dello stampaggio ad iniezione con il nylon come materia base. Le ragioni di questa scelta stanno nell’esigenza di usare un materiale gradevole al tatto e alla vista, che avesse nel contempo caratteristiche tecnologiche tali da permettere un manufatto di alta qualità. Infatti il nylon abbina ad una elevata resistenza meccanica un minimo grado di elettrostaticità; permette una vasta scelta di colori (sei) che, cosa rara nelle materie plastiche, hanno qui un aspetto di eccezionale lucentezza e una finitura raffinata quale quella di uno smalto o di una porcellana. Per le scocche trasparenti, invece, si è scelto l’acetato di cellulosa. I supporti richiedevano diverse soluzioni che fossero adatte a trasformare la scocca in una sedia delle molteplici caratteristiche. Le varianti prevedevano diverse alternative: base centrale fissa, girevole con ruote, gambe che permettessero l’impilabilità; organizzazioni di sedili su panche, inserimento di scrittoio tavoletta. Soluzioni tutte che, appartenendo alla stessa sequenza, fossero coordinate, logiche e giuste nel disegno. Per i fusti si è impiegato l’alluminio pressofuso perché questo è materiale che, pur rimanendo schiettamente apparente, presenta tutte le caratteristiche di produzione industriale assolutamente analoghe a quelle della scocca di nylon: cioè possibilità di stampaggio a iniezione con limitati interventi successivi e conseguente facilità di produzione in grande serie. L’elemento di connessione tra la scocca e i differenti tipi di base, con i braccioli e con la tavoletta per appunti è uno solo. Esso è disegnato in modo tale da contenere tutte le possibilità richieste dalla sequenza .Questo elemento ha un disegno con caratteristiche meccaniche molto marcate e una precisione di esecuzione con tolleranze ridottissime. Anche qui è stato impiegato l’alluminio pressofuso. La Modus è composta complessivamente da 65 pezzi differenti fra i quali dieci stampati in pressofusione e 19 stampati ad iniezione in materie plastiche. La cosa importante è comunque che vedendo la sedia montata, sia essa a base centrale, a quattro gambe, con tavoletta o senza, i 65 pezzi siano dimenticati e resti solo un elemento semplice, logico e gradevole”.
Da Ottagono, no. 29, 1972

Letto L171 1972 Tecno Osvaldo Borsani

L171 – 1972

Letto con struttura in legno con testiera a inclinazione variabile in paglia di Vienna.

P142 / PS142

P142 | PS142 – 1970

Poltrona imbottita con struttura in acciaio e alluminio. Cuscini in schiuma poliuretanica con rivestimento in tessuto o pelle.

Progettata da Eugenio Gerli.

GRAPHIS

GRAPHIS – 1968

Il sistema Graphis debutta nel 1968 alla XIV Triennale di Milano che ha per titolo “Il grande numero”. E, di quella esposizione, diventa immediatamente simbolo. Graphis infatti sancisce definitivamente l’approdo della visione di Osvaldo Borsani e di Tecno alla produzione in serie. Firmato insieme a Eugenio Gerli, Graphis è frutto di un’intuizione di Borsani che, modellando alcuni foglietti di carta, realizza che il nuovo mondo dell’ufficio sarà fatto di linearità, forme elementari e schemi radicalmente semplici. “Avevamo bisogno di una serie di arredi per uffici che, integrando i modelli che continuiamo ancora oggi a produrre e che si rivolgono soprattutto al settore direzionale, coprissero tutte le aree dell’ufficio operativo”, commenta lo stesso Borsani. “Cercavamo di determinare una tipologia che fosse in sé poco caratterizzante e quindi adatta secondo i più attuali criteri d’impiego indifferenziato: dal direttore d’ufficio all’impiegato, all’usciere”. Questa nuova “democrazia dello spazio lavorativo” inventata da Borsani in collaborazione con Gerli viene così commentata dal poeta Leonardo Sinisgalli: “sono contento che i due autori abbiano rispettato la geometria. Tagli netti, angoli retti, superfici piane. Niente gonfiori, raccordi, bolsaggini. L’idea non viene nascosta, ma scoperta. Spesso la fantasia deve servire a scarnire, non ad accumulare”. Il sistema Graphis si realizza combinando tre elementi base: una struttura portante angolare a “L” in metallo smaltato bianco, una cassettiera e un piano in laminato plastico. Gli angolari portanti a “L” (ne sono stati venduti oltre 20 milioni) sono in lamiera d’acciaio piegata, smaltata al forno, con pattini d’appoggio a pavimento in estruso termoplastico e squadrette di assemblaggio in nylon. La cassettiera è proposta in tre versioni: C1, più alta e senza rotelle, arriva alla superficie inferiore del piano operativo con due classificatori sovrapposti, C2 e C3 più basse, con rotelle e pertanto indipendenti dal piano operativo composte da tre cassetti nel caso di C2 o da un cassetto e un raccoglitore nel caso di C3. Il piano, infine, è disponibile in due versioni: quello intero P e il mezzo M, con struttura in agglomerato ligneo, rivestimento in laminato plastico con finitura opaca e bordi in estruso termoplastico. Il collegamento del supporti al piano avviene in modo molto semplice attraverso squadre e viti autofilettanti, tanto da poter essere eseguito senza l’ausilio di manodopera specializzata.

Testo sinisgalli
T98

T98 – 1967

Scrivania allungabile con struttura in metallo cromato e piano in legno originariamente progettata per gli uffici ENI.

T160 / MG14

T160 | MG14 – 1967

Scrivania direzionale con attrezzatura posteriore autoportante e contenitori di servizio mobili. Basamento in acciaio o alluminio inossidabile.

L150

L150 – 1967

Letti con struttura in legno e imbottitura in schiume poliuretaniche. Rivestimento in tessuto o pelle.

T118

T118 – 1967

Tavolo di cortesia in poliestere laccato strutturale.

P103 / E22 - pagina catalogo

P103 – 1965

Poltroncina basculante con poggiapiedi, poggiatesta regolabile e oscillante; rivestimento in pelle.

P126

P125 | P126 – 1966

Poltrone con scocca in fibra di vetro. Basamento in alluminio inossidabile. Imbottitura stampata in schiume poliuretaniche con rivestimento in tessuto o pelle.